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Cittadinanza per discendenza (Jure Sanguinis)

 

Cittadinanza per discendenza (Jure Sanguinis)

LA CITTADINANZA ITALIANA

Attualmente la cittadinanza italiana è regolata dalla Legge n.91 del 05/02/1992, entrata in vigore il 16/08/1992, e relativi regolamenti di esecuzione, come il DPR 12 ottobre 1993, N. 572 e il DPR 18 aprile 1994, N. 362 che, a differenza della legge precedente, rivaluta il peso della volontà individuale nell´acquisto e nella perdita della cittadinanza e riconosce il diritto alla titolarità contemporanea di più cittadinanze.

I principi su cui si basa la cittadinanza italiana sono:

.la trasmissibilità della cittadinanza per discendenza (principio dello jus sanguinis);

.l´acquisto “iure soli” (per nascita sul territorio) in alcuni casi;

.la possibilità della doppia cittadinanza;

.la manifestazione di volontà per acquisto e perdita;

Non si deve produrre alcun documento e/o certificato prima di iscriversi nella lista d´attesa per il riconoscimento della cittadinanza italiana ius sanguinis ovvero prima della convocazione formale. Documenti/certificati prodotti precedentemente non saranno accettati.

ANCESTRALE NATO IN ITALIA (DANTE CAUSA)

È necessario dimostrare con certificati di registro civile la linea diretta con l'antenato italiano nato in Italia (chiamato dante causa) fino al richiedente. Se l'antenato italiano è diventato cittadino brasiliano prima del 1992, i figli nati dopo il decreto di naturalizzazione e i loro discendenti non hanno diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana. I figli (o discendenti) di una donna italiana che abbia sposato un straniero, nati prima del 1 gennaio 1948 non hanno diritto al riconoscimento.

MINORENNI

I minori di 18 anni i cui genitori sono già cittadini italiani devono essere registrati presso il Consolato. Questo non è un caso di riconoscimento della cittadinanza italiana, ma semplicemente una richiesta di trascrizione di un atto di stato civile. Per ulteriori informazioni, consultare la sezione Registro civile di questo sito Web.

MAGGIORENNI

I cittadini maggiorenni che non abbiano l'atto di nascita trascritto in un comune italiano dovrebbero richiedere il riconoscimento della cittadinanza inviando il modulo di domanda per l'inclusione nella lista d'attesa.

Dove richiedere il riconoscimento della cittadinanza italiana ?

All´estero, presso gli Uffici Consolari italiani. In Italia, presso i Comuni o il Ministero dell´Interno, nei casi dei coniugi di cittadini italiani residenti nel territorio italiano.

Per competenza territoriale, i discendenti di persone italiane residenti nel Nordeste del Brasile, più precisamente negli stati di Alagoas, Bahia, Ceará, Maranhão, Paraiba, Pernambuco, Piauí, Rio Grande do Norte e Sergipe, dovranno rivolgersi al Consolato d´Italia in Recife.

Procedura per richiedere il riconoscimento della cittadinanza italiana ius sanguinis :

1.compilazione, da parte degli interessati maggiorenni, dell´apposito modulo per l´iscrizione nella lista d´attesa. I figli minori saranno elencati in tale modulo ;

2. all´apposito modulo NON si deve allegare alcuna documentazione ma esclusivamente la fotocopia semplice della Carta d´Identità (RG) e di un comprovante di residenza dell´interessato. Possono essere presentati: Certificato della giustizia elettorale recante il domicilio dell’elettore (www.tse.jus.br/eleitor/servicos ); Titolo di elettore originale e fotocopia fronte/retro; copia della prima pagina della dichiarazione dei redditi dell’ultimo esercizio; ricevuta di pagamento delle tasse universitarie con indicazione dell’indirizzo dello studente; lettera di avviso del pagamento della pensione.

Si rammenta che dimostrare l’effettiva residenza è onere esclusivo del richiedente. Questo Consolato si riserva il diritto di chiedere altre documenti.

3.la richiesta di iscrizione nella lista d´attesa sarà inviata al Consolato nei modi come informato nel modulo stesso.

DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE IN OCCASIONE DELLA CONVOCAZIONE

.Documenti riguardanti il dante causa :

-      Atto di Nascita originale (Estratto dell´Atto di Nascita / Atto di Battesimo) della persona italiana emigrata. Detto atto dovrà essere richiesto dalla persona interessata direttamente presso il Comune di origine o presso la Curia Vescovile di competenza.

-      Certificato negativo di naturalizzazione rilasciato dal Ministero di Giustizia del Brasile e rispettiva traduzione entrambi munito della Apostille. Si precisa che detto documento dovrà riportare le variazioni del nome e/o cognome eventualmente risultanti nei certificati e che siano stati rettificati giudizialmente.

-      L´eventuale naturalizzazione dell´ascendente italiano non impedisce la trasmissione della cittadinanza a condizione che la naturalizzazione sia avvenuta dopo la nascita dei figli. In tali casi si dovrà presentare il Certificato di Naturalizzazione in originale, con Apostille e relativa traduzione anch´essa munita dell´Apostille.

-      Nei casi in cui il dante causa abbia vissuto in altri Paesi oltre che l´Italia ed il Brasile, sarà altrettanto necessario produrre il certificato negativo di naturalizzazione.

-      Certificati di Matrimonio e di Morte – rilasciati in originale (2ª via/duplicato) nella forma “de inteiro teor” munito dell´Apostille sia il certificato che la traduzione in lingua italiana. Se il matrimonio è stato celebrato in Italia, presentare l´ Estratto  di matrimonio o certificato plurimo rilasciato dal Comune di competenza.

-      Se il dante causa ha contratto matrimonio o è deceduto in un altro Paese, detta notizia risulterà sui Certificati rilasciati dal Comune. In caso contrario si dovrà provvedere i documenti presso il  Paese dove l´atto è stato celebrato o il decesso è avvenuto, munito del Visto

da parte dell` Autorità Consolare Italiana di competenza territoriale.

Documenti riguardanti i richiedenti:

1.domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana compilata e sottoscritta;

2.fotocpia semplice della Carta d´Identità (RG). Non si accetteranno la patente di guida (CNH) o altri documenti di riconoscimento.

3.prova di residenza personale con validità massima di 90 giorni dei richiedenti maggiorenni. Possono essere presentati: Certificato della giustizia elettorale recante il domicilio dell’elettore (www.tse.jus.br/eleitor/servicos ); Titolo di elettore originale e fotocopia fronte/retro; copia della prima pagina della dichiarazione dei redditi dell’ultimo esercizio; ricevuta di pagamento delle tasse universitarie con indicazione dell’indirizzo dello studente; lettera di avviso del pagamento della pensione.

Si rammenta che dimostrare l’effettiva residenza è onere esclusivo del richiedente. Questo Consolato si riserva il diritto di chiedere altre documenti.

Tutti i documenti di stato civile brasiliani relativi alle persone che fanno parte integrante della famiglia dei richiedenti (atti di nascita, matrimonio, morte e divorzio), dovranno essere presentati in “2ª via originale” e in formato “de inteiro teor”, con Apostille nonché tradotti in lingua italiana le cui traduzioni dovranno essere altrettanto munite dell´Apostille.

Per quanto riguarda la documentazione relativa a divorzio, si prega di vedere le istruzioni in Stato Civile  .

Invio della lettera a seguito della conclusione della procedura di riconoscimento della cittadinanza ius sanguinis

Il Consolato, una volta accertato il diritto alla cittadinanza italiana, trasmetterà la documentazione al Comune di competenza, e agli interessati invierà una lettera in cui verranno confermati questi dati. Nella lettera è anche informato un tempo indicativo per la conclusione delle trascrizioni e dell´iscrizione dei nuovi cittadini nei Registri di Stato Civile, nelle liste elettorali e nell´ Anagrafe degli Italiani Residenti all´Estero-AIRE, il tutto a carico del Comune. Per avere informazioni su tali procedure, gli interessati sono pregati di rivolgersi direttamente al Comune di competenza.

IMPORTANTE :

Il cittadino italiano deve conoscere la lingua italiana e deve informare l´Ufficio Anagrafe di questo Consolato (anagrafe.recife@esteri.it) di ogni variazione dello stato civile e di eventuali cambiamenti di indirizzo residenziale e/o elettronico.


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