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Chi effettua la dichiarazione di nascita

 

Chi effettua la dichiarazione di nascita

La dichiarazione di nascita è obbligatoria (art. 30 D.P.R. 3 novembre 2000 n. 396) e conduce alla formazione dell’Atto di dichiarazione di nascita.

 

Chi effettua la dichiarazione di nascita

Il quadro normativo in tema di legittimazione attiva alla dichiarazione di nascita è il seguente:

“La dichiarazione di nascita è resa:

- indistintamente da uno dei genitori;

- da un procuratore speciale (Le parti interessate possono farsi rappresentare da persona munita di procura speciale risultante da scrittura privata, non autenticata (art. 12 comma 7 DPR 396/2000);
- dal medico o dalla ostetrica o altra persona che ha assistito al parto, rispettando l’eventuale volontà della madre di non essere nominata” (art. 2, L. 127/1997);

 

Genitori coniugati: la dichiarazione può essere resa da entrambi o da uno dei due coniugi.

Genitori non coniugati: la dichiarazione è resa da entrambi i genitori laddove si desideri effettuare il riconoscimento congiunto del figlio naturale.

 

Diritto della madre di non essere nominata:
Ogni donna ha il diritto di esprimere la propria volontà di non riconoscere il neonato ed ha diritto alla riservatezza sulla propria identità. Nessun atto dello Stato Civile riporterà le sue generalità.

 

 

Riconoscimento

Il riconoscimento è un atto con il quale i figli nati fuori del matrimonio possono essere riconosciuti dalla madre o dal padre o da entrambi, separatamente o congiuntamente, anche se già uniti in matrimonio con un'altra persona. Il riconoscimento trasforma un fatto puramente naturale, come la procreazione, in una fonte di rapporti giuridici. Se, infatti, manca il riconoscimento non sorgeranno rapporti giuridici tra il figlio ed i suoi genitori a meno che non si agisca giudizialmente per far dichiarare la paternità o la maternità.

 

La dichiarazione di riconoscere un figlio nato fuori del matrimonio è un atto solenne e irrevocabile e deve essere alternativamente formalizzata:

  • nell’atto di nascita;

  • in una dichiarazione davanti all’Ufficiale dello stato civile;

  • in un atto pubblico (sono quelli redatti davanti ad un pubblico ufficiale, quale ad es. un notaio);

  • in un testamento (qualsiasi sia la forma).

  • in una domanda presentata al Giudice Tutelare.

Il riconoscimento contenuto in un testamento produce i suoi effetti solo dal giorno in cui è morto il testatore.

 

Una volta effettuato, il riconoscimento non può più essere revocato (neppure tramite testamento).

 

 

La dichiarazione di nascita è obbligatoria (art. 30 D.P.R. 3 novembre 2000 n. 396) e conduce alla formazione dell’Atto di dichiarazione di nascita.


Chi effettua la dichiarazione di nascita. Legittimazione attiva

Il quadro normativo in tema di legittimazione attiva alla dichiarazione di nascita è il seguente:

“La dichiarazione di nascita è resa:

- indistintamente da uno dei genitori;

- da un procuratore speciale (Le parti interessate possono farsi rappresentare da persona munita di procura speciale risultante da scrittura privata, non autenticata (art. 12 comma 7 DPR 396/2000);

- dal medico o dalla ostetrica o altra persona che ha assistito al parto, rispettando l’eventuale volontà della madre di non essere nominata” (art. 2, L. 127/1997);

Il genitore o i genitori legittimati alla dichiarazione di nascita sono:

Genitori coniugati: la dichiarazione può essere resa da uno dei due coniugi, munito di un valido documento d’identità. Può essere fatta anche da entrambi, muniti di documento.

Genitori non coniugati: la dichiarazione è resa da entrambi i genitori, muniti di un valido documento d’identità; la dichiarazione è resa da entrambi i genitori laddove si desideri effettuare il riconoscimento congiunto del figlio naturale.

Diritto della madre di non essere nominata:

In ospedale ogni donna ha il diritto di esprimere la propria volontà di non riconoscere il neonato ed ha diritto alla riservatezza sulla propria identità. Nessun atto dello Stato Civile riporterà le sue generalità.


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